Giovedì, 08 Gennaio 2009
Repubblica, Pagina IV - Milano
La Lega: non
siamo all´altezza dell´Europa
Rosati: troppa disorganizzazione e superficialità
Fanzago: assessori incompetenti I commercianti: stop all´Ecopass
Pioggia di critiche sul Comune
ANNA CIRILLO
Una valanga di critiche. Non solo da parte dei cittadini,
che esprimono sul web la loro rabbia per come è stata gestita l´emergenza neve
(«Dove sono gli spalatori? Perché non sono state pulite le strade?»), ma anche
dalla politica arrivano strali contro l´amministrazione Moratti, presa in
contropiede da una perturbazione peraltro annunciata che ha bloccato la città,
lasciando le vie e i marciapiedi in balia della neve, con i cittadini costretti
ad arrangiarsi. Critiche che arrivano pure dagli alleati, allibiti dalla
giustificazione comunale della «penuria di sale», dal fatto che non si sia
pensato di approvvigionarsi di cloruro di sodio a sufficienza per arginare le
difficoltà create dalla nevicata. «Non è pensabile che una capitale europea
come Milano si fermi per mancanza di sale - tuona Matteo Salvini, capogruppo in
Comune della Lega Nord - Se gli ispettori dell´Expo fossero sbarcati oggi che
idea si sarebbero fatti della nostra città?».
Il sindaco «dovrebbe chiedere scusa ai milanesi per
l´emergenza sottovalutata e gli interventi insufficienti» dicono Pierfrancesco Majorino e Marco Cormio, consiglieri
comunali del Pd. «Quello che fa indignare è l´impressione di totale
improvvisazione - aggiunge Marilena Adamo, senatrice del Pd - se quello che
abbiamo visto era il piano di emergenza viene da chiedersi in cosa consista il
normale piano neve».
L´ex sindaco di Milano, Carlo Tognoli, racconta la sua
esperienza. «Bisogna vedere - dice - se questa situazione sia stata generata da
ritardi e sottovalutazioni di chi amministra o da scarsità di mezzi in campo,
come successe a me. Nella nevicata del 1985 cadde un metro di neve, e mi resi
conto dopo due giorni che le strade non venivano pulite. Allora mandai due
vigili all´Amsa e scoprii che di mezzi ce n´erano meno di quelli che venivano
annunciati. Le risorse date dall´amministrazione comunale per il piano neve
erano state evidentemente destinate ad altro».
«La città e chi la amministra si sono fatte cogliere
impreparate - è l´analisi di Onorio Rosati, segretario della Camera del Lavoro
- sono emerse disorganizzazione e superficialità. E le giustificazioni del
sindaco Moratti hanno dell´incredibile». Andrea Fanzago, vicepresidente del
consiglio comunale, parla di «Milano umiliata, improvvisazione,
sottovalutazione e carenza di coordinamento degli interventi per l´eccessiva
frammentazione delle deleghe assessorili. Chi ha competenza sulla pulizia delle
strade? De Corato, Simini, Cadeo o Croci?». Carlo Monguzzi, consigliere
regionale e presidente milanese dei Verdi, chiede al sindaco: «Ammetta gli
errori e chieda scusa». Ma vorrebbe, in questa situazione in cui servono
«uomini e vanghe», l´intervento «dell´esercito usato per contrastare la
microcriminalità». «Il piano di gestione della crisi e il coordinamento delle
forze in campo non hanno funzionato a dovere - commenta Carlo Montalbetti,
consigliere della Lista Ferrante - la situazione è da bollettino di guerra». Anche
per Roberto Caputo, capogruppo del partito socialista in Provincia, «Milano
affonda nella neve, Comune e Amsa sono inadeguati. Le parole del sindaco,
"tutto a posto" suonano come una barzelletta». Rincara la dose Bebo
Storti, capogruppo dei Comunisti italiani in Regione: «Altro che Expo: la Moratti, simbolo
dell´efficienza meneghina, non sa amministrare».
Intanto l´Unione del Commercio chiede una deroga per
l´Ecopass, mantenuto invece in vigore dal sindaco: «Sarebbe una decisione
opportuna per facilitare la mobilità commerciale. Le consegne sono in forte
ritardo per la neve e per il fatto che in molte zone non si sono visti mezzi
per la pulizia delle strade». La scelta di aver mantenuto l´Ecopass in questi
giorni viene bocciata anche da Davide Boni, capodelegazione della Lega Nord in
giunta regionale: «È anacronistica e non condivisibile».
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