Milano, 21 Novembre 2005
ADAMO: VIA LECCO, ULTERIORE DIMOSTRAZIONE DI INCAPACITÀ DELL’AMMINISTRAZIONE COMUNALE Il rifiuto del consigliere Caputo di riunire la commissione Stranieri e Immigrazione sulla situazione dei rifugiati politici e richiedenti asilo a Milano - come invece richiesto dai gruppi consiliari di Opposizione – dimostra per l’ennesima volta l’incapacità assoluta di questa Maggioranza di gestire le situazioni critiche.
Era solo dei primi di ottobre, infatti, la manifestazione svoltasi in piazza san Fedele con la quale i rifugiati politici richiamavano l’attenzione sulla gravità della loro situazione: dopo un lungo periodo in cui viene loro tolta la libertà personale in attesa del riconoscimento, ottengono un permesso di soggiorno che ha carattere di precarietà e provvisorietà. Nel frattempo vivono in condizioni estremamente difficili: dormono in strada o nei pochi posti letto per adulti in povertà estrema (Ortles ecc.), non sono curati se non da associazioni di volontariato, né sono seguiti in un percorso lavorativo. Questa situazione è stata rappresentata con la lettera dei consiglieri dell’Unione a Palazzo Marino lo scorso 20 ottobre, a fronte della quale il consigliere Caputo ha saputo dare quattro giorni dopo soltanto una risposta sprezzante. Successivamente vi sono state le insistenze dell’Opposizione per mezzo di una lettera del consigliere Antoniazzi, ma non è successo nulla fin quando lo stabile di via Lecco è stato occupato. Di fatto il comportamento della Maggioranza di Palazzo Marino avalla la convinzione che si possa essere ascoltati solo se si compiono gesti forti. Marilena Adamo
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