Milano, 5 settembre 2009
Perchè sostanzialmente hanno ragione; e le loro ragioni, al di là dei toni e del massimalismo di alcune rivendicazioni, riportano all'attenzione della più ampia opinione pubblica gli errori dei provvedimenti Gelmini- Tremonti, gli effetti negativi sulla scuola pubblica, l'inconsistenza propagandistica della cosiddetta Riforma. Per questo Franceschini si è arrampicato sui tetti di Benevento per unirsi alla loro manifestazione.
Dice ora la Gelmini: il precariato c'è sempre stato, non l'ha certo prodotto questo governo.
Bugia, o grave omissione. Questo governo ha distrutto il piano che avrebbe potuto superarlo. Mi riferisco alla legge finanziaria del governo Prodi del 2007 che stabiliva un piano di 150.000 assunzioni di docenti e 30.000 ATA in tre anni ( ha avuto il tempo di effettuarne solo 60.000). Detto per inciso il piano affrontava l'enorme problema ereditato dopo 5 anni di gestione Moratti. Il ministro Gelmini non ha dato applicazione a questo piano per ben due anni ed è questo il motivo per cui oggi ci sono così tanti precari.
Tremonti e Gelmini hanno individuato un’altra strada per superare il precariato, hanno tagliato i posti nell'organico della scuola e hanno semplicemente licenziato i precari mettendoli, di fatto, sul lastrico: senza ammortizzatori sociali, senza posto di lavoro e senza prospettive per il futuro.
A nessuna grande impresa si permetterebbe una simile “ristrutturazione”.
Il governo ha creato un’emergenza sociale gravissima e, insieme, ha impoverito la scuola pubblica mettendone a grave rischio la qualità. Oggi la Gelmini insiste a comunicare dati falsi: se si tagliano 42.100 posti di lavoro per i docenti come si fa a sostenere che vengono tagliati soltanto 10.000 posti di lavoro?
Le proposte annunciate sui contratti di disponibilità sono purtroppo finora solo degli annunci senza alcun riscontro concreto e peraltro sembrerebbe che, almeno in parte, questa specie di ammortizzatore sociale sia a carico delle risorse delle Regioni. Come abbiamo già detto: meno male che governano i federalisti! A quale concezione federalista corrisponde una prassi per cui lo Stato taglia il suo personale e le Regioni, con le loro risorse, pagano le conseguenze della tutela sociale?
Sono comunque , le proposte che stanno emergendo nei diversi contesti per dare una risposta immediata, tutte pannicelli caldi. Certo possono e devono tutelare le persone per i prossimi mesi, ma non sono accettabili se non in un contesto di impegni diversi:
- assunzioni su tutti i posti disponibili
- rimessa in discussione del piano programmatico del Ministero ( che rende operativo il taglio della Tremonti).
Di fronte a questa grave emergenza sociale e scolastica chiediamo che il ministro, invece di continuare con gli annunci e le conferenze stampa, venga a riferire in Parlamento e riapra un serio tavolo di confronto non solo con i sindacati e la Conferenza Stato-Regioni, ma anche con le Commissioni parlamentari. E' infatti il Parlamento che ha subito le scelte del Governo e le ha votate con il ricorso alla “fiducia” e solo in quella sede si possono rimediare agli errori non tamponando le situazioni, ma restituendo stabilità e serenità alla scuola, agli insegnati, agli studenti e alle loro famiglie.
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