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Milano, 23 febbraio 2006 Il presidente della Provincia di Milano, Filippo Penati, insieme al vicepresidente Alberto Mattioli, ha presentato oggi in una conferenza stampa il progetto per un bando che prevede lo stanziamento di 60 milioni di euro in 4 anni per la progettazione, realizzazione e ampliamento di asili nido. L’iniziativa nasce dall’esame di alcuni dati. - La consigliera di parità, la figura istituzionale che svolge funzioni di promozione e controllo dell’attuazione dei principi di uguaglianza e pari opportunità in riferimento al mondo del lavoro istituita dalla legge 125 del ’91, ha denunciato che sono oltre 5 mila all’anno le donne che in Lombardia lasciano il posto di lavoro nel corso del primo anno di vita del figlio perché non riescono a conciliare gli impegni lavorativi con la maternità. - La Comunità Europea con la carta di Lisbona del 2001 ha fissato l’obiettivo del 33% di posti negli asili nido entro il 2010. - La Provincia ha sostenuto la proposta di legge al parlamento “Zeroseianni” che chiedeva di garantire a tutti i bambini il diritto all’educazione e all’istruzione fin dalla nascita, aumentando il numero degli asili nidi in tutto il Paese, facendone un veicolo di sviluppo delle pari opportunità per tutti, garantendo la qualità educativa loro e delle scuole d’infanzia. Questa legge ha raccolto in tutta Italia 220 mila firme e oltre 22 mila in Lombardia, gran parte delle quali in provincia di Milano. - Non da ultima la proposta fatta ieri dal leader del centrosinistra Romano Prodi di un grande piano nazionale di sviluppo degli asili nido con l’obiettivo di realizzarne 3.000 in tre anni su tutto il territorio nazionale. L’iniziativa della Provincia si inserisce quindi in questo quadro, fornendo il suo aiuto e supporto a sostegno non solo dei Comuni, che spesso sono stati lasciati soli nella realizzazione e nell’ampliamento degli asili nido, ma anche dei privati. “L’area metropolitana milanese – dichiara il presidente della Provincia di Milano Filippo Penati, che ha la delega per i diritti dei bambini e delle bambine - che ha il tasso di occupazione femminili delle donne tra i più alti di tutta Italia ha necessità di realizzare politiche di sostegno alle famiglie. Ricordiamo che l’Italia offre posti negli asili nido solo al 7,4% dei bimbi (media nazionale). La Lombardia in questa classifica si piazza al terzo posto con una media di 9,7%. Ma il nord, nonostante questa percentuale si alzi, è ben lontano dall’obiettivo fissato dalla comunità europea del 33% di copertura entro il 2010. In Europa siamo al terzultimo posto per posti negli asili nido, molto al di sotto di Paesi come la Francia al 29% e la Danimarca al 64%”. “Questo investimento è un grande sforzo economico – aggiunge Alberto Mattioli, vicepresidente della Provincia di Milano – per la Provincia di Milano, d’altra parte abbiamo deciso di puntare sul valore di questa iniziativa. L’Italia è un paese ‘vecchio’ che non ha puntato sui giovani. Questa proposta potrà aiutare ad invertire il trend demografico italiano e incidere di riflesso anche sullo sviluppo economico perché per reggere la competitività occorre un paese giovane e dinamico”.
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