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La Sanitā Lombarda non garantisce nč la 194, nč un parto sereno |
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Nel dibattito elettorale in Lombardia si riparla su opposti fronti della legge 194. Va ricordato che “l’autodecantata” sanità lombarda non soltanto non garantisce la corretta applicazione della 194 su tutto il territorio regionale, si oppone all’introduzione della RU 486 (aborto farmacologico) chiesta dagli ospedali, ma non garantisce neanche una serena gravidanza.Infatti, la dissennata gestione formigoniana – che ha pure ha incrementato la spesa in modo esponenziale – costringe le aziende ospedaliere a tagliare il Bilancio 2004 dell’1% e blocca di fatto le assunzioni di personale.Risultato: più volte al mese Niguarda, Macedonio Melloni e persino Mangiagalli chiudono le accettazioni per la sala parto. A quel punto il 118 inizia a elemosinare accettazioni negli altri ospedali con le partorienti che aspettano in ambulanza.In Regione, troppo occupati da difesa retorica della vita, non si sono accorti dell’aumento delle nascite, delle mamme in carne e ossa e dei loro bambini.
Marilena Adamo Consigliera DS
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