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Roma, 14 luglio 2010
"Per salvare l'Expo
servono massima trasparenza per salvarlo, partecipazione civica, riordino
normativo, certezza delle risorse". Questa la proposta della senatrice del Pd
Marilena Adamo nel suo intervento sulla fiducia alla manovra anticrisi che tocca
anche il tema con l’art. 54.
“Non c’era bisogno
delle intercettazioni sull’ndrangheta che opera nel milanese per sapere quali e
quanti appetiti si stiano muovendo intorno ad Expo - spiega - e il rischio che
si sta correndo è di veder sfumare un’occasione positiva per lo sviluppo di
Milano e per l’intero Paese.”
La senatrice ha
anche ricordato che "la capogruppo Finocchiaro ha chiesto più di 15 giorni fa al
ministro Tremonti di venire a riferire in Senato preoccupata dallo spettacolo
vergognoso che sta dando il centrodestra a Milano come a Roma, del ritardo
provocato non certo dai famosi lacci e lacciuoli che impediscono la libera
intrapresa, giacché si sprecano i commissari, le società ad hoc e i poteri
speciali, ma da una rissa sul potere e sugli affari tutta interna al
centrodestra”.
Infine, in relazione
alla manovra la sen. Adamo ha sottolineato che "Tremonti non fa per Milano e per
Expo quello che fa per Roma, perché ha respinto tutti i nostri emendamenti per
la deroga al patto di stabilità per le opere".
“Ci dica Tremonti -
ha concluso - se il governo ha già deciso di abbandonare il progetto, in
coerenza con la sua impostazione deflattiva della crisi.”
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