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PERCHÈ LA SCUOLA NON INSEGNA IL BUNGA BUNGA? |
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Milano,
27 febbraio 2011
Commentare
le parole del Presidente del Consiglio che attacca la scuola pubblica per
compiacere la sparuta, e sconosciuta ai più, pattuglia di Cristiani Riformisti
è quasi superfluo.
Che i tagli insostenibili di personale e risorse alla scuola
pubblica non fossero solo dovuti alle esigenze di bilancio, ma viceversa
occasione per mortificarla e dequalificarla, era notizia già ampiamente
pervenuta al mondo della scuola, agli studenti, alle famiglie.
Che la Gelmini non reagisca, ma
assecondi qualsiasi affermazione del Premier, indifferente al fatto di essere
il Ministro responsabile della scuola sotto schiaffo, anche. La novità sta
forse soprattutto nei toni reazionari di tutto il discorso: gli insegnanti
della scuola pubblica sono accomunati in un attacco neoreganiano ai comunisti,
ai magistrati, ai gay. Mancano solo gli ebrei. Per ora.
Ma, le conclusioni di
Berlusconi, sono la peggio cosa dal punto di vista del cinismo politico suo e
di chi lo applaude ancora.
Per finire infatti "tutti al bunga bunga!"E
c'è ancora qualcuno che ride.......
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