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Roma, 25 gennaio 2012
E' necessario garantire l'autonomia dell'arte nel rispetto delle
diverse sensibilità religiose e contro ogni forma di integralismo". Lo
chiede la senatrice Pd Marilena Adamo al Ministro per i Beni e le
Attività Culturali Lorenzo Ornaghi in un'interrogazione sottoscritta dai
senatori Pd eletti a Milano Vincenzo Vita, Fiorenza Bassoli, Gerardo
D'Ambrosio, Mauro Del Vecchio, Mariapia Garavaglia, Pietro Ichino,
Giorgio Roilo e Luigi Vimercati.
La senatrice Adamo si riferisce al
grave episodio di intolleranza avvenuto nella serata del 24 gennaio
durante l'anteprima nazionale, al teatro Parenti di Milano, dello
spettacolo di Romeo Castellucci “Sul concetto del volto nel figlio di
Dio”.
"La rappresentazione, sponsorizzata dalle maggiori istituzioni
teatrali europee e internazionali - sottolinea la senatrice - è stata,
tra l'altro, molto apprezzata dal pubblico in sala e le stesse gerarchie
ecclesiastiche non hanno espresso posizioni a favore della censura
dello spettacolo".
"Chiediamo, quindi, al ministro - conclude la
senatrice - quali iniziative intenda assumere per difendere l’autonomia
dell’arte, la pluralità delle sue espressioni in nome di un comune
vivere civile che possa dispiegarsi nel rispetto delle differenti
sensibilità e contro minacce e vocazioni censorie di segno
integralista".
Qui di seguito, il testo integrale dell'interrogazione presentata al Ministro Ornaghi.
INTERROGAZIONE
A RISPOSTA ORALE IN ASSEMBLEA
- Al Ministro per i Beni e le Attività Culturali
Lorenzo Ornaghi
Premesso che:
nella serata del
24 gennaio si è svolta in anteprima nazionale la messa in scena, al teatro
Parenti di Milano, dello spettacolo di Romeo Castellucci “Sul concetto del
volto nel figlio di Dio”;
da fonti
giornalistiche si apprende che la rappresentazione è stata molto apprezzata dal
pubblico in sala, mentre all'esterno del teatro numerose sono state le proteste
di differenti organizzazioni e movimenti sia politici che d'ispirazione
religiosa;
la rappresentazione
era stata preceduta da innumerevoli lettere di protesta inviate alla direttrice
del teatro in questione Andrée Ruth
Shammah, che chiedevano la sospensione della messa in scena dello spettacolo,
considerato blasfemo;
alla
direttrice e al regista sono stati inviati messaggi intimidatori e minacciosi
della loro integrità fisica, tanto che le Autorità preposte hanno dovuto
dispiegare un nutrito drappello di forze dell’ordine che tuttora stazionano
sotto le abitazioni degli interessati;
le stesse
gerarchie ecclesiastiche hanno espresso posizioni differenziate e comunque
nessuna a favore della censura dello spettacolo;
lo spettacolo
in questione è stato sponsorizzato dalle maggiori istituzioni teatrali europee
e internazionali;
il regista e
la direttrice del teatro si sono pubblicamente dichiarati rispettosi del
sentimento religioso dei cristiani e dei cattolici in particolare;
si chiede di
sapere:
quali
iniziative intenda assumere per difendere l’autonomia dell’arte, la pluralità
delle sue espressioni in nome di un comune vivere civile che possa dispiegarsi
nel rispetto delle differenti sensibilità e contro minacce e vocazioni censorie
di segno integralista.
ADAMO
VITA
BASSOLI
D'AMBROSIO Gerardo
DEL VECCHIO
GARAVAGLIA Mariapia
ICHINO
ROILO
VIMERCATI
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