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... e soprattutto non lasci soli quei cittadini che l'hanno eletta.
SAREBBE RESA DELLO
STATO
Roma, 4 aprile 2012
"Le istituzioni non lascino sola il
sindaco di Monasterace (RC), Maria Carmela Lanzetta, intenzionata a dimettersi
dal suo incarico dopo l'ennesima grave minaccia ricevuta a seguito del suo
impegno nella lotta alla criminalità". Lo chiede la senatrice del Pd, Marilena
Adamo, intervenendo nell'Aula di Palazzo Madama e annunciando di aver presentato
un'interrogazione sul tema al Ministro dell'interno. "Il sindaco Lanzetta è da
anni impegnata nel sostegno al lavoro e alla legalità e più volte è stata
vittima, con la sua famiglia, di atti intimidatori molto preoccupanti come, da
ultimo, i colpi di arma da fuoco esplosi contro la sua automobile. A seguito di
questo ultimo episodio, il sindaco ha compiuto la 'scelta irrevocabile' di
dimettersi.Il sindaco ha chiesto rispetto per il suo silenzio e per la sua
scelta. Ma che lei si dimetta o meno resta il fatto che nel Comune dove si
sciolse l'amministrazione 10 anni fa per infiltrazioni mafiose, dobbiamo
registrare che losforzo fatto da questo sindaco e dai suoi cittadini che l'hanno
rieletta per il secondo mandato, non riesce a tornare la normalità della
legalità. Straordinaria allora dev'essere la presenza, il sostegno, dello Stato
e di tutte le istituzioni.Le dimissioni del sindaco rappresenterebbero una
'resa' dello Stato davanti alla criminalità organizzata, per questo con
l'interrogazione - firmata, tra gli altri, dai colleghi De Sena e Incostante e
tutte le senatrici del gruppo PD - chiedo al governo di sostenere l'azione
coraggiosa di amministratori locali, come il sindaco Lanzetta".
Qui di seguito il testointegrale dell'interrogazione urgente presentata oggi
INTERROGAZIONE ORALE CON CARATTERE D'URGENZA
(ai sensi dell'art. 151 rS)
Al Ministro
dell'interno
Premesso che:
Monasterace è un comune di oltre 3 mila abitanti in
provincia di Reggio Calabria, in una
zona ad alta presenza della criminalità organizzata tanto che il comune era
stato anni addietro sciolto per infiltrazioni mafiose;
alle amministrative del 15 e 16 maggio 2011 la dottoressa
Maria Carmela Lanzetta viene eletta per la seconda volta sindaco di
Monasterace;
il sindaco Lanzetta è alla guida di un amministrazione
fortemente innovativa, con cinque donne assessori e quattro giovani ragazzi.
L'amministrazione è da anni impegnata, in una terra difficile, a sostegno del
lavoro e della legalità;
poco più di un mese dopo la sua rielezione, nel giugno
2011, il sindaco e la sua famiglia sono vittime di un atto grave e
intimidatorio con il quale degli sconosciuti hanno appiccato il fuoco alla
farmacia di proprietà della famiglia e, conseguentemente, all'abitazione posta
al piano superiore;
ulteriori fonti giornalistiche riferiscono anche di un
altro atto intimidatorio, ovvero una bara disegnata sotto casa di una degli
assessori del sindaco Lanzetta;
pochi giorni fa, nella tarda serata del 29 marzo 2012,
ignoti hanno esploso alcuni colpi di arma da fuoco contro l'automobile di
proprietà del sindaco, che si trovava parcheggiata sotto la sua abitazione;
a seguito di tale ennesimo atto intimidatorio, il
sindaco Lanzetta, riconfermata ha compiuto la «scelta irrevocabile» di
dimettersi che sembra decisa a confermare, nonostante la richiesta di restare
al suo posto formulata da più parti e nonostante la tanta solidarietà ricevuta
sia dai suoi concittadini che da altre autorità;
valutato altresì che:
fonti giornalistiche riferiscono di una quarantina di
attentati ai danni di vari amministratori pubblici nel 2011 in Calabria;
le dimissioni del sindaco di Monasterace e la storia di intimidazioni e minacce
di cui è stata vittima rappresentano una pagina triste e grave non solo per
Monastercae e per la Calabria ma anche, e soprattutto, per lo Stato italiano;
Considerato, infine, che:
Monasterace con il suo sindaco e la sua giunta al
femminile rappresenta una felice e preziosa anomalia in un territorio quale
quello calabrese dove vi sono solo 18 donne sindaco e 1 consigliere regionale
donna su 50 eletti;
la rottura e la discontinuità che queste donne rappresentano
in un territorio quale quello calabrese sono fattori che andrebbero considerati
e valorizzati al massimo;
si chiede di sapere:
se il Ministro interessato sia a conoscenza dei fatti citati in premessa e quali
siano le opportune e tempestive iniziative di Sua competenza che intende
intraprendere per sostenere l'azione coraggiosa di amministratori locali quali
il sindaco Lanzetta, quotidianamente esposti a minacce e intimidazioni di
grande intensità e gravità.
se, in particolare, non si ritenga necessario un intervento urgente del
Ministro per garantire condizioni di
sicurezza e di tranquillità alla dottoressa Lanzetta e alla sua famiglia.
ADAMO
INCOSTANTE
MAZZUCIONI
MARINARO
BERTUZZI
BOSSOLI
FONTANA
FIORONI
DELLA MONICA
NEGRI
MAGISTRELLI
BLAZINA
LEDDI
DE SENA
MARITATI
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