Marilena Adamo è nata a Novara il 17/4/1950, vive a Milano dal 1961. Laureata in Filosofia presso l'Università Statale.
Insegnante di Lettere e pedagogista, collabora con centri di formazione e con l'Università di Milano-Bicocca.
Sposata dall'85 con Stefano Righi Riva, ha un figlio di ventitrè anni, Pietro.
Eletta al Senato della Repubblica nelle elezioni del 13 aprile 2008 Incarichi e uffici ricoperti in questa Legistatura
Capogruppo del Partito Democratico dal 2006 alla sua elezione a Senatrice dell'aprile 2008, già dal 2001 Consigliere Comunale e vicepresidente del Consiglio.
La sua passione politica nasce negli anni '70 da giovane insegnante
nella periferia milanese. Presidente del Consiglio di Zona di Affori,
poi Consigliere comunale, è Assessore all'Educazione dall'87 al '90.
Capogruppo in Regione Lombardia promuove la Giunta rossoverde di
Fiorella Ghilardotti ed è Vicepresidente dell'Assemblea fino al 2000.
Cultura, scuola e formazione, donne, accoglienza, regole democratiche, sono i temi delle sue battaglie principali.
DAL 2 SETTEMBRE LA FESTA DEMOCRATICA 2010 A MILANO
Si apre Giovedì 2 settembre la Festa democratica di Milano.Qui di seguito il programma completo e gli appuntamenti a cui parteciperò.
In particolare, vi segnalo l'appuntamento annuale in ricordo di Fiorella Ghilardotti che si terrà proprio lunedì 13 Settembre, il giorno
dell'anniversario, alle ore 18,00. Spero di vedervi.
Marilena Adamo
I miei appuntamenti
Sabato 4 settembre 2010 - Spazio Coop – ore 12:00
Forum donne - LE DEMOCRATICHE MILANESI E LOMBARDE VERSO LA CONFERENZA DELLE
DONNE
Libertà e diritti… in cammino ciò che si può e si deve ancora
ottenere
È CRISI NEL CENTRODESTRA, GOVERNO BERLUSCONI IN BILICO
Milano, 5 agosto 2010
Che
si apra formalmente la crisi di governo subito o fra qualche mese, sicuramente
da ieri è finita una fase della politica italiana. Con le astensioni alla
mozione di sfiducia presentata dal PD contro il sottosegretario Calliendo da
parte dei 35 deputati “finiani” che hanno dato vita al nuovo gruppo, Futuro e
Libertà, è finito il Pdl nato dal predellino di piazza San Babila. È in crisi
la maggioranza che ha vinto le elezioni e ha perso la sua unità su un tema
delicatissimo, quello della corruzione nella vita pubblica e delle connivenze
tra politica e affari, quando non tra politica e malavita. È su questo infatti
che Fini ha maturato una critica così forte alla gestione del PDL e del
Governo da parte di Berlusconi da indurre quest'ultimo alla decisione di
espellere lui e con lui chiunque condivida le sue idee. Critica non più
rinviabile per il disvelarsi quotidiano di malcostume e connivenze, mentre
al Paese vengono chiesti sacrifici da una manovra economica iniqua e
inadeguata.
Di più, è finita una fase più lunga e un'illusione che è durata anche troppo,
dal 1994, quella per cui intorno a Berlusconi si poteva realizzare un
centrodestra moderno ed europeo. Prima Follini, poi Casini, adesso Fini, tutti
coloro che hanno creduto in quel progetto politico se ne vanno, dopo averne
verificato l'impraticabilità con la leadership berlusconiana che persegue,
attraverso un pericoloso populismo, solamente l'occupazione dello Stato per gli
affari del suo partito-azienda o meglio della sua azienda-partito. Gli resta
solo la Lega al
nord, ma fino a quando? La Lega
persegue un altro progetto e usa l'alleanza con Berlusconi finchè è forte,
pronta a mollarlo al primo segno di debolezza.
Ora
Berlusconi minaccia il voto anticipato, convinto di stravincere ancora o meglio
cercando di convincere gli altri che sia così.
Come
ha ben detto ieri Franceschini: “chi crede di minacciare?” Se vuole le lezioni,
compia il passo istituzionale che va fatto, salga al Colle e si dimetta,
consumi davanti al Paese il suo fallimento. Questo credo sia il primo obiettivo
che il PD deve perseguire, perchè ogni giorno di più che questo Governo resta
in carica è un danno per il Paese."
UNA FAMIGLIA SU SEI HA UN FUCILE IN CASA. "DIECI MILIONI DI ARMI E POCHI CONTROLLI"
Venerdí 30 luglio 2010
Di Floriana Rullo
Quanti vicini di casa devono perdere la vita per squallide liti o
quanti semplici passanti occasionali devono subire momenti di follia
altrui per convincerci che l'attuale normativa così non va?" La Senatrice del Pd, Marilena Adamo, sceglie Affaritaliani per commentare i casi di violenza di questi
ultimi giorni e la facilità con cui il porto d'armi viene rilasciato in
Italia. Leggi tutto su affaritaliani.it
NEWSLETTER DAL SENATO - LUGLIO 2010
Roma, 28
luglio 2010
L'ira di Napolitano. Così hanno titolato i
grandi quotidiani sulle parole del Presidente della Repubblica per le
“trame inquinanti, la squallida consorteria” che tutti chiamano P3.
Dopo la cricca di Anemone e soci, i casi Scajola e Brancher,
l'inquietante vicenda di Mokbel che coinvolge grandi imprese private e
pubbliche, in questo mese sta esplodendo la consorteria di Verdini,
Dell'Utri, Cappellacci, Cosentino e, direttamente dal passato, Carboni,
dedita non solo al malaffare ma, come fece appunto la P2, ad occupare lo Stato, ad
inquinarne le istituzioni, a minarne la democrazia. Con contorno di giudici
corrotti e di situazioni più che imbarazzanti anche per chi millanta
amministrazioni modello. Leggasi Formigoni, leggasi Abelli e tutta la
vergognosa vicenda della 'ndrangheta nel pavese.
L'ira di Napolitano nasce certo dall'indignazione morale, ma anche per il
quadro desolante di un Paese senza guida, con una parte consistente di classe
dirigente corrotta, nel momento in cui avrebbe così bisogno, al
contrario, di un progetto di uscita dalla crisi, di concordia nazionale, di
classi dirigenti affidabili e coraggiose.
L'abbiamo già ricordato più volte, parlando della crisi e della manovra
finanziaria, iniqua e inadeguata, (vedi
mia news di giugno) che così appare ancora
di più agli italiani quando leggono quanti milioni in appalti truccati, in
nero riciclato, in truffe ai danni dello Stato, sono stati sottratti ad opera
di chi chiede oggi sacrifici.
L'opposizione tutta è chiamata quindi ad
una grande responsabilità, a non lavorare allo sfascio e al tanto peggio,
né ad impossibili Governi unitari con Berlusconi, come propone Casini, né a
fronti unici con Fini, come propone Di Pietro, ma a rappresentare da subito,
provvedimento per provvedimento, con credibilità e in sintonia con il Paese
reale, la possibile alternativa di Governo cui sarà presto chiamata. Per
intanto, il solito infinito grazie a un Presidente che puntualmente smentisce
con atti di grande fermezza e di coraggio politico le accuse di
arrendevolezza. È solo saggezza, senso dell'opportunità, equilibrio. Che ci
ha permesso anche, insieme a una straordinaria mobilitazione della
pubblica opinione, gli ultimi passi importanti sulla legge bavaglio.
Manovra Economica
È ora all'attenzione della Camera e verrà votata nuovamente con la
fiducia (apri
il testo all’esame della Camera). Il
testo licenziato dal Senato registra alcuni miglioramenti, frutto della
nostra opposizione e della mobilitazione di tanti soggetti sociali; ad
esempio è sparita l'odiosa norma che colpiva i veri
invalidi, senza danneggiare i falsi, e sono stati restituiti gli
scatti di anzianità agli insegnanti. Ma la sostanza rimane, il
segno non è cambiato: iniqua e inadeguata. E non è stato sufficientemente sottolineato che a
pagare di più l'iniquità saranno le donne: direttamente, con l'età
pensionabile e i provvedimenti sul pubblico impiego, e indirettamente, con i
tagli allo stato sociale; mentre l'inadeguatezza, la mancanza di
investimenti, di strade aperte per il futuro, la pagheranno soprattutto
i giovani.
Università Dopo due mesi di stallo la Riforma dell'Università
arriva in aula al Senato. Sul testo e gli emendamenti PD, ho già fatto un
resoconto documentato nellanews
di maggio. Il testo ha subito non pochi
miglioramenti grazie all'attività svolta dalla Commissione, in molti casi
su suggerimento del nostro gruppo (Testo
di Legge licenziato dalla Commissione). Ma non
potremo andare che ad un voto convintamente contrario, salvo miracolosi
cambiamenti in Aula che non pare siano nelle corde del Ministro. Mi sembra
che nel corso di questi mesi sia anche modificata un'opinione pubblica molto
favorevole all'inizio. Le parole d'ordine che ne hanno accompagnato il lancio
da parte del Governo erano tali da non poter che essere condivise:
responsabilità, autonomia, merito e valutazione, criterio a cui legare
progressivamente i finanziamenti. Il testo contraddice in più punti questi
criteri o rinvia a regolamenti governativi, ma soprattutto è apparso via via
più insostenibile la contraddizione del dato reale: un taglio di 1
miliardo e 300.000 euro nel 2011, tagli lineari che colpiscono tutte
le università indipendentemente dai risultati, tagli alla ricerca, 26.000
ricercatori senza futuro, concorsi bloccati fino a data da
destinarsi, diritto allo studio praticamente azzerato. Insomma
pagano i giovani, come studenti e come ricercatori. È forse questa
consapevolezza ad aver spinto la
Gelmini a riprendere una proposta di autorevoli esponenti
del PD che hanno parlato di “choc generazionale”, della necessità cioè
di ringiovanire fortemente l'Università italiana, e di parlare di pensione a
65 anni per i docenti. Ma guai se questa proposta, che ha infiammato il
dibattito più di tanti altri argomenti, fosse avulsa, al di là del
necessario gradualismo, dallo sblocco delle assunzioni e dalla modifica di
tempi e modi delle carriere. Già oggi le Università non sanno come sostituire
i docenti che vanno in pensione e danno loro incarichi aggiuntivi
purché restino. L'obiettivo dell'aprire le università ai giovani, ricercatori
e docenti, deve essere perseguito con l'insieme coerente di un disegno di
riforma, che non si può fare con i “fichi secchi” di Tremonti.
Nell'indifferenza di un'opinione pubblica
distratta probabilmente dall'enormità della situazione generale, le Commissioni
preposte di Camera e Senato hanno espresso parere favorevole – contraria
l'opposizione – sul regolamento dei servizi pubblici locali predisposto
dal Governo (Lo
schema di regolamento) come previsto
in quella legge che 1 milione e 300 mila cittadini, tanti i firmatari
del referendum sull'acqua, chiedono di abrogare. Il Governo assumerà
il provvedimento definitivo a giorni e partirà così la
privatizzazione indifferenziata, senza Authority e garanzie per gli
utenti di servizio idrico, trasporti locali, rifiuti.
Sono iniziate in Commissione Affari costituzionali le audizioni sulla
legge (Audizione
Associazione Parenti e vittime Via Carcano Milano e Acicastello), di cui sono prima firmataria, di revisione delle norme sul rilascio
e soprattutto sul rinnovo del porto d'armi. Ho ricevuto diverse lettere
da cacciatori e sportivi che criticano il mio testo, perchè si sentono
criminalizzati. Non è così. L'obiettivo – e cerchiamo qual è il modo giusto –
è solo quello di impedire il ripetersi dei fatti che hanno riempito le
pagine delle cronache di questo ultimo mese: assassini e stragi ad
opera di persone con precedenti noti di tipo psichiatrico, legittimi
detentori di porto d'armi. Quante altre mogli o fidanzate devono morire?
Quanti vicini di casa devono perdere la vita per squallide liti o quanti
semplici passanti occasionali devono subire momenti di follia
altrui per convincerci che l'attuale normativa così non va??
Scuola Genitori, insegnanti, studenti e
dirigenti si interrogano sull'inizio del prossimo anno scolastico. Si è
voluto, a tappe forzate, anticipare tagli e riforme così, soprattutto per le
prime classi, le incognite sono tante. L'organico di fatto - ovvero
"quali" e "quanti" insegnanti sono concretamente a
disposizione - negli scorsi anni era autorizzato tra aprile e maggio,
quest'anno è stato reso noto solo il 23 luglio! Ancora non è chiaro quante
classi a tempo pieno, quanti mediatori per le situazioni con forte
presenza di immigrati, quanti sostegni per i disabili. Voglio solo
ricordare che nel corso dell'esame della manovra anticrisi al Senato abbiamo
impedito che si eliminasse il vincolo numerico per le classi con disabili
gravi inseriti, come chiesto dalla maggioranza, a compensazione economica
delle altre misure saltate sull'invalidità. Sull'insieme di questi problemi
una delegazione del PD ha incontrato il Direttore scolastico regionale(CS
L'impegno di Colosio non risolve i tanti punti critici della scuola in
Lombardia). Oltre alle questioni relative
all'organico e ai finanziamenti, con particolare attenzione alla
penalizzazione subita dalla provincia di Milano, si è parlato anche di edilizia
scolastica, che presenta diverse situazioni di criticità, anche
sulla sicurezza. Preoccupazioni acuite dal rifiuto del Governo di concedere,
come richiesto dall'opposizione, la deroga al patto di stabilità per gli
investimenti degli Enti locali in questo settore.
Privatizzazione Tirrenia
L'ennesima privatizzazione senza previa
liberalizzazione. L'ennesimo commissariamento con salva-condotto da qualsiasi
responsabilità civile e contabile. La scorsa settimana l'Aula del Senato ha
licenziato la legge di conversione del decreto legge cd. "Tirrenia"
(ora all'esame della Camera) con cui si prevede un commissariamento della
nota azienda statale di trasporti marittimi a procedura di dismissione già
avviata, e dopo che è stata presentata (l'unica) offerta di acquisto da parte
della mediterranea holding (s.p.a. cui azionista di maggioranza è la regione
Sicilia). Similmente a quanto accaduto in uno dei decreti Alitalia (d.l. 134
del 2008), viene prevista l'esclusione dalla responsabilità civile ed
amministrativa per gli amministratori nel periodo da luglio 2010 a settembre 2010. Il
PD sia in Commissione sia in Aula(intervento
Adamo) ha denunciato come incostituzionale
questo tentativo di inserire, di fatto, una immunità per gli
amministratori di Tirrenia.
Buone vacanze a tutte e tutti; tempo per
sé, per gli affetti, per la lettura e per riprendere forza e lucidità: a
settembre ce ne sarà tanto bisogno!
Marilena
Adamo
A LUCCA LE ULTIME VITTIME INNOCENTI DELLA FOLLIA E DELLA NORMATIVA SBAGLIATA SU DETENZIONE ARMI
Roma, 28 luglio 2010
«Quante altre giovani donne, mogli o fidanzate, ancora devono morire? Quanti
vicini di casa devono perdere la vita per squallide liti o quanti semplici
passanti occasionali devono subire momenti di follia altrui per
convincerci che l'attuale normativa così non va?» Con questi interrogativi la Senatrice Adamo,
prima firmataria di un DDL, ha posto oggi all’attenzione del Senato l’urgenza
di rivedere la normativa su concessione e rinnovo del porto d’armi. «Anche
nell’ultimo caso in provincia di Lucca - tre vittime - l’omicida aveva la
licenza per la detenzione; anche in questo caso come in tanti, troppi
precedenti, era da tempo in cura ai servizi psichiatrici: questo circolo
vizioso per cui i medici non sanno chi detiene armi e le istituzioni che
rilasciano i permessi non sanno chi ha disturbi psichiatrici, deve essere
spezzato. E’ tempo – conclude la
Senatrice – che il Parlamento dia una risposta ai parenti
delle vittime e affronti responsabilmente la questione: questo sì sarebbe un
vero contributo alla sicurezza dei cittadini, al di là dei facili slogan
securitari di certa parte della maggioranza».
I fallimenti di una politica pensata nell’ufficio marketing
Milano, 25 luglio 2010
Usciamo dal silenzio: "A Milano solo spot" Camusso: “Sbagliato ridurre la sicurezza a un fatto privato”. Adamo “Mai pubblicizzate quelle iniziative”. Zajczyk: "La violenza colpisce più in casa che per strada"
Il taxi rosa
Nella città che spegne le luci anche al Corvetto, nella
città dove le donne che comandano accettano in silenzio ammiccamenti e
umiliazioni, nella città dove un assessore fa il galletto a un
ricevimento ufficiale, la sicurezza delle donne passava dai taxi e dalle
scatolette (rosa, naturalmente). Non dalle luci accese tutta la notte
nei quartieri; non da una cultura del rispetto; non dalle iniziative che
portano vita. Eppure i ritrovati del Comune sono falliti. Leggi tutto su Repubblica.it
INTERVENTO IN AULA SULLA DUBBIA CONTITUZIONALITA' DEL DDL TIRRENIA
Roma, 21 luglio 2010
Legislatura 16º - Aula -
Resoconto stenografico della seduta n. 408 del 21/07/2010
Discussione generale sulla
conversione in legge del decreto legge cd. "Tirrenia"
ADAMO (PD). Signor
Presidente, intervengo per riprendere alcune questioni sollevate in 1a
Commissione permanente in ordine al provvedimento in esame. Prima, però, vorrei
insistere sul carattere anticostituzionale dell'inserimento dell'emendamento
sull'autotrasporto con una considerazione ulteriore che riguarda i richiami
costanti, ancorché molto rispettosi del Parlamento, del Presidente della
Repubblica. Quest'ultimo ha invitato a più riprese il Governo a non utilizzare lo
strumento del decreto-legge - il quale ha una sua regolamentazione costituzionale che prevede, tra l'altro, anche
l'omogeneità del contenuto - per poi inserire altri temi nel corso dell'esame
parlamentare.
ACQUA, PD: PRIMA DI TUTTO ISTITUIRE AUTORITÀ DI REGOLAZIONE
Roma, 21
luglio 2010
"Ieri, assieme ai
colleghi del gruppo Pd della prima commissione, abbiamo chiesto al governo,
durante l'espressione del parere sullo schema di dpr sui servizi pubblici
locali, nel motivare il nostro voto contrario, che si proceda anzitutto
all'istituzione dell'Autorità di regolazione". Lo dichiarano i senatori del Pd
Marilena Adamo e Stefano Ceccanti che continuano: "Il regolamento non tiene
conto delle esigenze poste dai comuni, soprattutto rispetto ai tempi troppo
stringenti, delle leggi regionali, delle specificità settoriali. Non si può
trattare in modo indifferenziato un settore, quale il servizio idrico,
caratterizzato da condizioni di mercato e domanda sociale così peculiare da
richiedere sedi e strumenti di regolazione ad hoc. Si risponderebbe così, con
serietà, alle importanti preoccupazioni espresse dai cittadini al di là dei
diversi giudizi che si possono dare sui quesiti referendari. In risposta alle
parziali aperture del ministro Fitto, che ha prospettato l'istituzione di una
sezione specializzata presso l'Autorità per l'energia elettrica e il gas,
abbiamo presentato oggi un'interrogazione - concludono i due esponenti del Pd -
in cui gli chiediamo certezza sui tempi e, in particolare, la priorità temporale
dell'istituzione dell'Autorità rispetto all'entrata in vigore del dpr".
PD: "L'IMPEGNO DI COLOSIO NON RISOLVE I TANTI PUNTI CRITICI DELLA SCUOLA IN LOMBARDIA"
Milano, 19 luglio 2010
Una delegazione del Partito democratico lombardo ha incontrato questa mattina,
lunedì 19 luglio 2010, a
Milano, il direttore scolastico regionale Giuseppe Colosio. Marco Campione e
Filippo Barberis, rispettivamente responsabile scuola regionale e milanese del
Pd, erano accompagnati dalla senatrice Marilena Adamo e dai consiglieri
regionali Sara Valmaggi e Fabio Pizzul.
Sollecitato sui principali problemi della scuola milanese e lombarda, a partire
dai tagli all'organico, Colosio ha ammesso difficoltà nel poter far fronte a
tutte le richieste aggiuntive di organico, ma ha ribadito che la Direzione scolastica
regionale sarà in grado di soddisfare la quasi totalità delle richieste
provenienti dal territorio. Entro la fine di luglio, ha annunciato Colosio,
nell'intera Lombardia saranno disponibili circa 5mila insegnanti in più che
andranno a comporre l'organico. Il direttore regionale ha anche ribadito che ci
saranno, a livello lombardo, 162 classi in più a 40 ore.
"Non possiamo accettare l'equiparazione delle 40 ore al tempo pieno - ha
dichiarato la consigliera Valmaggi - e non condividiamo che questo aumento vada
a discapito delle province di Milano e di Lodi, come invece sta
avvenendo".
"Ci preoccupa molto anche la situazione delle scuole dell'infanzia - ha
sottolineato Pizzul. Temiamo che anche in realtà con strutture scolastiche già
disponibili sarà difficile avere insegnanti". Colosio ha ammesso la
situazione molto preoccupante della scuola materna, con un organico ridotto e
insufficiente a coprire tutte le richieste delle famiglie. Le stesse scuole
paritarie (comprese quelle comunali) sono in difficoltà perché non arrivano
fondi dal Governo.
A livello emergenziale anche la situazione dei dirigenti scolastici: per il
prossimo anno nell'intera Lombardia ci saranno almeno 300 reggenze. Nella
migliore delle ipotesi, il concorso per nuovi dirigenti potrà essere bandito
per fine 2010, ma prima del 2013 sarà difficile giungere alle assegnazioni
delle sedi vacanti.
Tutt'altro che tranquilla anche la situazione dei crediti che le scuole vantano
nei confronti del Ministero: "L'eventuale passaggio dei pagamenti delle
supplenze in capo al Ministero del Tesoro (prevista dalla Finanziaria) -
dichiara la senatrice Adamo - lascerebbe aperto e irrisolto il problema dei
crediti degli anni passati".
Barberis e Campione hanno, però, sottolineato il disagio della scuola lombarda:
"Come Pd chiediamo le condizioni minime per far crescere la scuola, i suoi
servizi, la sua qualità. Promuovere una gestione più oculata delle risorse,
valorizzare e rendere sostenibile l'autonomia sono azioni necessarie in una
situazione in cui sembra che l'ambizione più alta sia salvare il salvabile e con
non poche difficoltà".
CONFRONTO E ASCOLTO NELLE SCUOLE MILANESI
Milano, 16 luglio 2010
La
manovra finanziaria messa in atto dal governo colpisce pesantemente
lapossibilità delle Regioni e degli Enti
Locali di mantenere un livello diintervento nei servizi nel territorio
in grado di rispondere alle necessitàdei cittadini, specialmente
quelli più bisognosi. I servizi scolastici, tra l’altro,
sono tra i più colpiti, a partiredall’edilizia.
Per
questo il PD ha avviato un’iniziativa
di confronto ed ascoltodirettamente
nelle scuole e negli istituti scolastici milanesi e lombardi.
Nell’ambito delle due giornate di mobilitazione indette dal
PD, venerdì 16 luglio 2010 leSenatrici Marilena ADAMO ed
Emanuela BAIO, unitamente ai consigliericomunali
Marco CORMIO ed Andrea FANZAGO, hanno illustrato i risultati degliincontri
avuti in mattinata con dirigenti, insegnanti e genitoridell’Istituto
Vespucci, della Scuola Media di Via Cipro e della Scuola materna di Via Ghini.
“Alla Camera, il governo corregga la manovra su
questo punto e riveda il suo rifiuto della nostra richiesta respinta nella
discussione al Senato”: è ciò che hanno dichiarato le senatrici Adamoe Baio.
“Non introdurre la deroga proposta non solo
condanna le nostre scuole a condizioni progressive di degrado decisamente
intollerabili, ma colpisce anche la possibilità di ripresa di tante
piccole e medie aziende del settore, come denunciato con forza due giorni
fa dall'ANCE nazionale”.
Di fronte a situazioni come quelle che abbiamo
visto in via Cipro e alla materna chiusa per amianto di via Ghini, è
stupefacente ma purtroppo non sorprendente il silenzio del Comune di
Milano; sappiamo che esse sono solo esempi di una realtà ben più
ampia, in cui si sommano responsabilità politiche ed amministrative del
centro-destra milanese e del Governo nazionale.
“E' questa la città dell'Expo?” si chiedono
gli eletti del PD, “sarebbe ora, in vista dell'appuntamento del 2015, che
ha al centro i temi dell’alimentazione e della produzione alimentare,
diventa un obiettivo prioritario quello di dare una sede dignitosa all'Istituto
Alberghiero più vecchio di Milano, il “Vespucci”: 1300 alunni
disposti su tre sedi (tutte inadeguate) per storici rimpalli di
responsabilità tra Comune e Provincia di Milano”.
MARILENA ADAMO, EMANUELA BAIO – Senatrici PD
Andrea FANZAGO, Marco CORMIO – Consiglieri Comunali PD